Storia e patrimonio della biblioteca

La sede

L'edificio nel quale è ospitata la Biblioteca comunale di Ala, ovvero il Palazzo Zanderighi Malfatti in via Roma, è costituito da tre nuclei principali, costruiti in epoche diverse.

Il primo nucleo, di proprietà della famiglia Zanderighi, fu costruito nel XVI secolo e corrisponde alla parte prospiciente l'attuale via Roma (allora via S. Giovanni), dove è visibile l'affresco datato 1528, raffigurante una Madonna con Santi: la vergine Caterina, S. Antonio (sulla destra), S. Lucia e S. Rocco (sulla sinistra). Non si hanno notizie circa l'autore. Fanno parte dell'ala più antica sia l'androne principale, sia le stanze che danno sulla via, tra le quali la Sala Borromeo, con soffitto a volta ad ombrello e decorata con affreschi a ricordare il soggiorno ad Ala di Carlo Borromeo (1565). Si ritiene che gli affreschi siano stati realizzati successivamente al soggiorno del Borromeo, per ricordare l'evento. Sulla volta si possono ammirare paesaggi lacustri, figure umane stilizzate, alcuni edifici importanti. I soggetti fanno pensare ad un artista italiano del Settentrione. Nelle 14 lunette sono rappresentate figure allegoriche. Nel 1783 il pittore veronese Canali effettuò in questa sala un intervento di restauro.

Nel corso della prima metà del XVIII secolo la famiglia Zanderighi cedette progressivamente la proprietà alla famiglia Gresta.

Nel 1741 i nobili Gresta, unici proprietari del palazzo dal 1753, commissionarono alcuni interventi di ristrutturazione che comportarono la sopraelevazione del corpo centrale del palazzo sul lato strada, ornato da finestre in stile barocco. Tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento vennero aggiunti i loggiati interni.

Nel 1887 la Congregazione di Carità acquistò il palazzo, che venne adibito ad orfanotrofio ed asilo grazie alla donazione della famiglia Malfatti (di qui l'intitolazione del palazzo fin dall'anno successivo). L'asilo infantile trovò spazio in questo palazzo fino al 1985.

Sempre nel 1887 vi furono altri lavori che modificarono ulteriormente le volumetrie, fino a raggiungere le dimensioni attuali. Da allora non sono stati effettuati interventi di rilievo sulla struttura.

Breve storia della biblioteca, dai primordi ad oggi

Nel 1873 venne fondata una "Società di lettura", un circolo di privati cittadini che misero in comune libri e riviste per scambiare conoscenze e opinioni su argomenti di cultura e di attualità. Il gruppo era costituito da nobili e borghesi facoltosi.

Il 2 novembre 1952 venne inaugurata una biblioteca pubblica che voleva rispondere alle esigenze della popolazione, che si proponeva il compito di permettere lo studio (grazie alla ricerca, alla raccolta, alla conservazione di numerose fonti) del ricco patrimonio bibliografico e documentario locale. A partire dagli anni '70, il servizio fu ampliato e reso continuativo, ma sempre legato ad una concezione di biblioteca come "bene culturale" più che come servizio.

Con gli anni '80, si affermò il principio della biblioteca come servizio pubblico, aperto a tutti, sul modello di un moderno centro di informazione e documentazione.

Fin da allora, la biblioteca si è mossa nella direzione di una sempre maggiore interazione con altre istituzioni. 

Giovedì, 12 Dicembre 2013

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