I Monti Lessini

A sud di Ala, dopo aver superato la chiesetta romanica di San Pietro in Bosco, si può imboccare la strada della Sega – Monti Lessini che si inerpica sulla montagna, superando in breve un dislivello di oltre 1000 metri. Lungo il tragitto, tornante dopo tornante, si può ammirare la vista panoramica sulla valle sottostante solcata dal percorso del fiume Adige.

Dalla località Sega il paesaggio si trasforma in un lieve altipiano con ampi prati, boschi di faggi e malghe con i caratteristici tetti in pietra ed ancor oggi utilizzate per l’alpeggio dei bovini. I fenomeni carsici hanno modellato il paesaggio facendogli assumere forme interessanti e caratteristiche, come le voragini prodotte dalle erosioni, i campi solcati e carreggiati, i blocchi monolitici isolati, le doline, le grotte (famosa quella della Spluga della Preta, tra le più profonde al mondo, m. 886) e i cippi in pietra che fin dal 1754 segnavano il confine tra la Provincia del Tirolo e del Regno Lombardo-Veneto. 

È un ambiente particolare e unico sia dal punto di vista geomorfologico, che paesaggistico, storico ed ambientale. Tipiche sono le “cronelle”, formazioni stratificate rocciose di pietra che emergono dai prati creando un paesaggio suggestivo ed indimenticabile. L’intero territorio è quindi ricchissimo di fossili. La Lessinia è un altipiano amato da quanti vivono la montagna come un’esperienza a diretto contatto con la natura, un ambiente che è stato paragonato, per le sue verdi distese, ai paesaggi dell’Irlanda.

Durante i mesi estivi l’Altopiano dei Lessini diventa un grande palcoscenico naturale per una serie di iniziative rivolte a chi vuole vivere la montagna in maniera intensa e coinvolgente.

Posizione GPS

Come arrivare

Martedì, 04 Aprile 2017

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