Il Medioevo

Di certo si sa che Ala venne nominata per la prima volta in un documento in periodo medievale. Come tutte le città dell’epoca, anche Ala si sviluppò secondo una pianta spontanea, non preordinata, seguendo la conformazione del terreno e le esigenze degli abitanti.

foto di Paolo Deimichei

La cittadina all’epoca si articolava in due nuclei principali: una parte più antica- Villalta, sorta attorno al “castrum”, il castello distrutto nel corso del Medioevo dai Castelbarco, che svolgeva una funzione difensiva ed era la sede del rappresentante del feudatario, e un sobborgo più a valle - Villa Nova, dove si svolgeva la vita economica del villaggio, all’interno degli edifici artigianali e commerciali, poi zona residenziale abitata soprattutto dai ricchi forestieri.

Tale struttura dell’abitato si mantenne nei secoli, riflettendo la composizione della società urbana: da una parte i “tererj”, gli antichi cittadini, impegnati nell’agricoltura di sussistenza, nella coltivazione del bosco e nella pastorizia; dall’altra i “foresi”, artigiani e commercianti provenienti dall’esterno, arricchitisi con attività produttive e commerciali,
che sfruttavano la presenza dell’importante arteria dell’Adige e la vicinanza delle città di Verona e Bolzano.

Le piazze avevano una funzione particolare, come quella di San Giovanni che assunse il ruolo di centro della "comunitas” e il Carrubio o quadrivio (ora piazzetta Cantore), che divenne il centro del mercato e degli scambi lungo l’antica via imperiale.

Martedì, 21 Marzo 2017

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