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Città di Musica riparte dal pianoforte antico

Una conferenza sul pianoforte storico e un concerto con il fortepiano: dopo la pausa di Ferragosto Ala Città di Musica riparte con un doppio appuntamento da non perdere. Venerdì 30 agosto sarà tutta dedicata al pianoforte storico, valorizzando così l'acquisizione della collezione di pianoforti antichi da parte del Comune, che porterà a palazzo Pizzini il museo dedicato.
Data di pubblicazione:

28 Agosto 2019

© Gabriele Cavagna - Creative Commons CC0 1.0 Universal - Public Domain Dedication (CC0 1.0)

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La giornata di venerdì 30 agosto inizierà con un incontro, a ingresso libero (ore 19.30), che il Maestro Stefano Fiuzzi, terrà sul pianoforte antico. Sarà anche l’occasione per apprezzare e scoprire in anteprima alcuni dei meravigliosi strumenti storici, progenitori dell’attuale pianoforte, che faranno parte del Museo. Fondatore e direttore artistico della "Accademia Bartolomeo Cristofori", Amici del Fortepiano di Firenze, oltre ad essere vicedirettore e docente di pianoforte, fortepiano e prassi esecutiva su strumenti storici presso l'Accademia pianistica internazionale di Imola, Fiuzzi è uno dei massimi esperti nel campo e da molti anni è anche “International Tutor in Fortepiano Studies” presso il Royal Northern College of Music di Manchester (Regno Unito).

Seguirà alle ore 21 il concerto dal titolo “Wolfgang e il suo tempo”. Questa sarà un’imperdibile occasione per ascoltare la voce del fortepiano grazie alla maestria di Jin Ju, artista di origine cinese, dalla rara sensibilità e virtuosismo, coadiuvata e sorretta dal suono degli archi de I Virtuosi italiani, che si esibiranno per l’occasione con strumenti d’epoca e con accordature originali.

Il programma prevede alcune significative pagine del repertorio classico scritte per questi strumenti: s’inizia con l’Ouverture da “Les Danaïdes” di Antonio Salieri, l’opera del trionfo parigino e della grande affermazione internazionale del musicista legnaghese, per poi proseguire con le Variazioni per fortepiano in Mi bem. Magg. K 500 di W. A. Mozart, terzultimo ciclo di Variazioni del genio salisburghese, risalente al 12 settembre 1786 scritte, secondo la testimonianza della vedova Constanze, dietro sollecitazione dell'editore Franz Anton Hoffmeister. In questa occasione avremmo un primo assaggio del particolare colore timbrico del fortepiano che potremmo poi godere appieno nel prosieguo della serata.

Dopo le “5 Danze tedesche “D.90 di Franz Schubert, brano dal sapore tipico della Vienna di quel tempo e dall’eleganza particolare, si potrà assaporare pienamente il timbro caratteristico del fortepiano nel Concerto n. 11 in Re Magg. Hob. XVIII/11 di F. J. Haydn, che, scritto all'inizio del 1780, gode da sempre di una meritata popolarità. La sua A116-0014856-27/08/2019-A - Allegato Utente 2 (A02) fortuna - attestata già all'epoca dalle numerose edizioni a stampa, è certamente dovuta a una particolare freschezza melodica, a una chiara architettura, alla raffinatezza delle armonie. Ma non sono solo queste le attrattive dell'opera: Haydn sembra qui sentire l'influenza dei concerti mozartiani nel sottile trattamento dell'orchestra e nel gioco che il solista intrattiene con gli altri strumenti, perfettamente esemplificato dall'elegante cesello del movimento centrale in tempo lento. Un’occasione veramente imperdibile per immergersi nell’atmosfera senza tempo della fine del Settecento.

Il “Festival Ala città di Musica” si concluderà poi sabato 31 agosto a Palazzo Pizzini questa volta alle ore 18, con l’appuntamento “Giovani promesse” concerto finale del Workshop di mandolino del M° Ugo Orlandi che in questi giorni terrà sempre a Palazzo Pizzini.

Biglietti d’ingresso: intero € 10 - ridotto € 5 - “Giovani promesse” prezzo unico € 5

Informazioni e prenotazioni: 347 3818293 – 338 6424703 www.alacittadimusica.it

Jin Ju è una dei migliori giovani pianisti che abbia sentito da anni. Il suo approccio entusiasmante e dinamico al far musica è semplicemente meraviglioso! …” Bernard Lee, Sheffield Telegraph Riconosciuta dalla critica internazionale come una delle più interessanti artiste della sua generazione per la perfezione tecnica, la sensibilità appassionata e l’incredibile trasparenza dei dettagli narrativi, e valutata in Cina tra i più grandi virtuosi del suo Paese, Jin Ju è un astro sempre crescente nel panorama pianistico internazionale.
Nata a Shanghai da una famiglia di musicisti, ha ottenuto il Diploma e il Master al Conservatorio di Pechino, il Master all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola, il Diploma e Medaglia d’Oro in “Professional Performance” del Royal Northern Music College di Manchester ed è stata premiata in prestigiosi concorsi internazionali quali il Cajkovskij di Mosca e il Queen Elizabeth di Bruxelles. Si è esibita in alcune tra le più importanti sale da concerto, tra cui le Konzerthaus di Berlino e Vienna, la Sala Grande del Conservatorio di Mosca, il Palais de Beaux Arts di Bruxelles, Bridgewater Hall di Manchester, il Teatro della Pergola di Firenze, la Sala Verdi di Milano e tutte le principali sale da concerto delle maggiori stagioni cinesi; è stata fra l’altro tra le prime ad esibirsi nella Città Proibita. Ha collaborato in qualità di solista con importanti orchestre nei cinque continenti. Tra esse la China National Symphony Orchestra, la BBC Philharmonic, la Belgian National Orchestra, la Russian State Symphony, la Oslo Symphony Orchestra e molte altre. Jin Ju si è affermata anche come uno dei nomi di maggior interesse internazionale nell’ambito dell’esecuzione su strumenti storici; recentemente è stata nominata “Artist resident” della prestigiosa Accademia Bartolomeo Cristofori di Firenze. Nel 2009 ha tenuto un “concerto straordinario” presso la Sala Nervi di Città del Vaticano, davanti a 5000 persone e al Papa Benedetto XVI, trasmesso in mondovisione, presentando nella stessa serata musiche da Scarlatti a Liszt su sette diversi strumenti d'epoca (dalla fine del sec. XVIII ai nostri giorni). Molto importante la sua presenza in discografia, che vanta la vittoria di un ECHO Klassik Award nel 2012 come Miglior Disco dell’Anno per l’etichetta tedesca MDG, della quale Jin Ju è “Exclusive Artist” dal 2010 e per cui ha già realizzato registrazioni di musiche di Beethoven, Schubert, Chopin, Schumann ecc. La sua incisione dello “Yellow River” Piano Concerto con la Macao Symphony Orchestra ha ottenuto una diffusione enorme in tutta la Cina, ed è stato inserito nella rosa dei primi 10 successi mondiali per la musica classica. Da ricordare anche il primo disco inciso in Occidente, uscito per l’etichetta Frame con l’integrale degli Studi di Debussy, accolto con grande entusiasmo dalle riviste specializzate. I suoi concerti sono stati trasmessi dalla radio e dalla televisione in tutto il mondo (NPR “Performance Today” negli USA, "Sky Classica" in Italia, "Canvas" in Belgio, BBC in Inghilterra). Dal 2008 la Televisione di Stato Cinese CCTV ha realizzato tre lunghi ed approfonditi documentari interamente dedicati alla sua vita e alla sua arte. Nel 2015 il suo CD (Frédéric Chopin-Late piano works I) ha vinto il prestigioso “GRAND PRIX DU DISQUE Frédéric Chopin” all’ottava edizione dell’International recording Competition awards. Jin Ju ha insegnato al Royal Northern Music College di Manchester, ed è stata membro di facoltà al Conservatorio Centrale di Pechino, dove attualmente è Guest Professor. È docente presso l'Accademia Pianistica Internazionale di Imola e tiene numerose masterclass in Cina, Europa e Stati Uniti. Nel 2015 la prestigiosa "The Fryderyk Chopin Society" di Varsavia ha scelto il CD Mdg "Chopin: Late piano works"di Jin Ju come una delle tre migliori incisioni dell'anno, e la ha invitata a tenere un recital in occasione della cerimonia di premiazione dei CD selezionati.

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Creative Commons CC0 1.0 Universal - Public Domain Dedication (CC0 1.0)

Ultima modifica:
30 Agosto 2019