Descrizione
Il giardino di palazzo Pizzini è incastonato nel centro storico di Ala ed è il frammento
del grande parco che faceva da compendio alle proprietà dell'omonima famiglia di Ala che tanto
successo ebbe durante i fasti dei velluti. Un frammento relativamente piccolo, ma molto
prezioso, anche per la sua posizione, tra il centro, convitto, piscina e scuole, in pratica quello
che diverrà di qui a qualche anno il polo scolastico cittadino. Attualmente viene aperto durante
le manifestazioni principali di Ala (Natale nei palazzi barocchi, Città di Velluto).
L'amministrazione di Ala, sulla scorta dell'ottima collaborazione, aveva richiesto al Sova (il
Servizio provinciale per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale) di
stilare un progetto per la riqualificazione del parco. Il servizio si era reso protagonista, negli
ultimi anni, di importanti interventi di recupero ambientale e urbano ad Ala: ne sono esempio i
parchi di val Cipriana, alla Passerella, al Perlè o lungo la ciclabile. Il progetto, presentato
martedì scorso, 11 febbraio, alza l'asticella, perché questa volta le squadre – che coinvolgono
persone in difficoltà occupazionale o espulse dal mercato del lavoro, per accompagnarle fino
alla maturazione della pensione – opereranno in un contesto tutelato dalla Soprintendenza per i
beni culturali, all'interno di un giardino storico collegato ad uno dei dei più belli dei palazzi
barocchi di Ala.
Il progetto è stato illustrato alla popolazione dall'amministrazione comunale di Ala.
"Ripristiniamo il giardino di palazzo Pizzini – ha commentato il sindaco Stefano Gatti – non solo
per valorizzare ulteriormente il nostro centro storico, ma anche per far sì che questo parco sia
frequentato di nuovo dalla cittadinanza. Si trova a ridosso del futuro polo scolastico e il parco
potrà diventare uno spazio aperto, un passaggio attraversabile tra la piscina, la scuola e il
centro. Lo immaginiamo in futuro frequentato dagli studenti e da tutti i cittadini di Ala”.
Il progetto è stato redatto dal dottor Fabrizio Fronza, tecnico del Sova, agronomo e
curatore del parco di Levico, e da Moreno Lotto, architetto, anch'egli in forze al Sova. Non si
tratta solo di riordinare il giardino: il progetto prevede il ripristino dei vialetti interni, il controllo
della vegetazione e degli alberi, un nuovo arredo del parco, il ripristino della sua funzione
pubblica anche come via di collegamento, aprendo uno sbocco verso il polo scolastico. Si
aggiungono i restauri conservativi della fontana ottagonale e della peschiera interni, sulle quali
interverrà la Soprintendenza. Il viale centrale – di cui si trova traccia già nelle mappe del
Settecento – verrà ripristinato, con fondo in terra battuta, con la piantumazione di alberatura ai
suoi bordi. Verrà aperto un ingresso (con una scalinata e rampa) sul lato del polo scolastico,
attualmente privo di sbocchi sull'esterno. Ai due varchi di ingresso verranno installate due
cancellate (simili a quella già esistente al cortile di palazzo Pizzini in via Gattioli), predisposte
per l'apertura temporizzata; sarà pertanto sostituito l'attuale cancello in assi di legno.
Per la preparazione del progetto è stato fatto un accurato rilievo del verde e degli alberi presenti
(Fronza, oltre che esperto di parchi storici, è tecnico arboricoltore), verificandone lo stato.
Alcune piante dovranno essere tagliate per ragioni di sicurezza e stabilità (perché malate,
cariate o instabili); alcune verranno eliminate per ragioni paesaggistiche, perché cresciute nel
frattempo, non facendo parte del disegno originale del parco. Per altre dovranno essere fatte
delle valutazioni di compatibilità con gli elementi architettonici di pregio presenti. Una
valutazione attenta sullo stato di salute verrà fatta anche sulle palme presenti; alcune di queste,
ancora piccole, verranno trapiantate e spostate. Il parco è stato diviso per aree. Quella del
“bosco” (la sezione dove la vegetazione è cresciuta liberamente) verrà riordinata e ripristinata
secondo il disegno originale del parco; il giardino formale verrà valorizzato con aiuole, vialetti in
terra battuta, una spalliera con rose rampicanti. Per la scelta delle nuove specie da introdurre si
seguirà lo stile dei parchi dell'Ottocento, cercando di dare l'effetto di quelli storici di quell'epoca,
dalle bordure con specie floreali agli arbusti di vari livelli, fino alle piante da ombra. Completano
il progetto il rifacimento dell'impianto irriguo, nuovi arredi e panchine, la predisposizione per la
nuova illuminazione. La colonia felina attualmente presente verrà spostata progressivamente
verso via Anzelini. Una valutazione futura, sempre con la Soprintendenza, verrà fatta sulla serra
storica, che potrebbe essere oggetto in futuro di un progetto di restauro. Il costo complessivo
dei lavori, a carico del Sova, è di circa 200 mila euro e il Comune di Ala completerà l'intervento
con i lavori di illuminazione. Si comincia in marzo; il cantiere non comprometterà la fruibilità del
parco durante eventi e manifestazioni, come Città di Velluto. I lavori saranno seguiti dal
geometra Sergio Scarpiello del Sova.