Descrizione
Ala ha una rete di punti bookcrossing da far invidia ad una metropoli: con quello di oggi sono ben undici le casette dove si può scambiare liberamente dei libri. Il progetto è coordinato dalla biblioteca comunale ed è anche un progetto di tipo sociale. Ogni casetta ha dei volontari che ne curano la manutenzione, attraverso il regolamento sui Beni Comuni di Ala; sono state realizzate dagli utenti della sezione falegnameria della cooperativa sociale Girasole (persone in condizioni di fragilità). Costituiscono anche un presidio informativo, dato che il Comune intemnde utilizzarle anche per diffondere materiale promozionale sulle sue attività, in un territorio così vasto come quello alense.
Non poteva mancare così il quartiere residenziale di San Martino di Ala. I gestori della nuova casetta saranno Mario Monfredini e Lorenza Raffaelli. All'inaugurazione della casetta erano presenti, per la giunta comunale, il vicesindaco e reggente Luigino Lorenzini e gli assessori Gianni Saiani e Francesca Aprone. Erano presenti inoltre i responsabili della biblioteca comunale.
“Avremmo potuto far costruire queste casette ad una ditta qualsiasi e affidarle alla biblioteca – ha detto l'assessore Saiani - invece abbiamo voluto stimolare un progetto dal basso, coinvolgendo le persone, dai residenti dei quartieri alle persone in stato di fragilità. Ringrazio quindi queste persone, volontari, la biblioteca, perché danno un grande esempio. Ognuno di noi è tenuto a prendersi cura del bene comune, questo è un esercizio di democrazia. Danneggiare queste casette è danneggiare l'intera comunità, e proviamo profonda vergogna per chi commette vandalismi”. “Noi rilanciamo e adesso siamo all'undicesima casetta – ha aggiunto Francesca Aprone – questo è un patto di fiducia verso i cittadini, di tutte le generazioni”. “I cittadini anche in questo caso si mettono a disposizione di tutti gli altri. Non del Comune, lo sottolineo, ma di tutti – ha concluso il vicesindaco Lorenzini – perché il Comune non è del sindaco, della giunta o dei consiglieri, il Comune siamo tutti noi”.
In queste casette sarà possibile lasciare liberamente un libro o prenderne uno da portare a casa e leggere. Non c'è nessun obbligo: si può prendere o depositare un libro senza alcun vincolo. Le casette sono un bene di tutti: di qui il rinnovato appello degli amministratori, a rispettarle. È anche una forma di rispetto verso i volontari che le gestiscono. La biblioteca ha già inserito dei libri nella casetta, tutti etichettati con il contrassegno del bookcrossing internazionale. Se il libro, per ipotesi, arriverà – mettiamo – in Cina, si potrà sapere che è partito da Ala. La biblioteca cura delle letture itineranti sul territorio; si sta pensando di organizzarle anche nei pressi delle casette.
La prima casetta del bookcrossing di Ala è stata quella collocata in piazza Giovanni XXIII, gestita dalla cooperativa Gruppo 78. Sono poi arrivate le casette di Ronchi (gestita da Maddalena Bongiovanni e Sergio Scarpiello), Santa Margherita (curata dal circolo pensionati e anziani coordinato da Antonietta Tomasoni), Pilcante (circolo oratorio Noi Pilcante), Serravalle e Chizzola (Evelin Veronesi) e Marani di Ala (Ida Marasca). E poi ancora le casette a Sdruzzinà (Alessandra Maggioni) e la seconda di Ala centro, al parco Bastie (il cui referente è Massimiliano Baroni). Ce n'è una anche in Lessinia, a Sega di Ala, gestita da Alessandra Maggioni.